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Giornata del Fai

Notiziario

PATRIZI: “GIORNATE FAI, INIZIATIVE ENCOMIABILI”

Sono stato questa mattina ad Arpino, quest’anno una delle sedi delle Giornate Fai e, va detto, con merito assoluto. Un doveroso ringraziamento va ai volontari del Fai ma anche al Sindaco di Arpino, Rea, per l’ottima ospitalità e anche per la pulizia e l’ordine della città che amministra. Tra le varie bellezze che Arpino può offrire e che oggi sono state visitate da molti turisti nonostante il tempo non clemente, per la prima volta è stato aperto al pubblico il Palazzo Cesari cioè la dimora del Cavalier d’Arpino, uno dei più importanti pittori italiani del periodo del Manierismo e, dunque, uno dei principali esponenti mondiali del suo tempo. La casa di Giuseppe Cesari è un palazzo che il grande artista si fece costruire nella città natale quando era diventato celebre e ricco. Dunque un vero e proprio regalo che la città di Arpino, grazie soprattutto alla gentilezza dei proprietari del palazzo, ha potuto fare agli appassionati. Come è noto gli spunti d’interesse che Arpino offre ai turisti sono davvero tanti, dai vari palazzi storici, alla mostra sulla liuteria, alle mura poligonali e l’Acropoli con il rarissimo arco a sesto acuto, il Castello Ladislao che ospita le opere del grande scultore Umberto Mastroianni e via di seguito. Ricchezze che non si riesce a comprendere come non si siano ancora trainanti nell’economia della città di Cicerone. Naturalmente non ha alcuna utilità ora mettersi a recriminare sul passato più o meno recente, quel che invece non solo è utile ma imperativo è cambiare passo, invertire la rotta e concentrarsi tutti insieme sulla valorizzazione di queste e tutte le altre straordinarie bellezze della nostra provincia. Voglio ringraziare di cuore anche il liutaio Federico Proia che ci ha illustrato l’interessantissima mostra sul laboratorio di liuteria, altra preziosa tradizione arpinate, dove sono custoditi ancora i macchinari d’epoca e alcuni preziosi mandolini di Antonio Luigi Embergher. Un caro saluto anche ai ragazzi del Centro “Emanuele Fanella” di Alatri che erano ad Arpino in visita e che molto presto andrò a trovare

 
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