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I pigliesi ricordano papa Karol Wojtyla

Notiziario

PIGLIO: I pigliesi ricordano la visita di Karol

PIGLIO: I pigliesi ricordano la visita di Karol Wojtyla, effettuata a Piglio dieci anni fa (2004-2014). Correva il 15 Aprile 2004 quando Karol Wojtyla, un anno prima della sua scomparsa terrena, aveva dato testimonianza vivente dei suoi legami con le bellezze naturali, scegliendo un angolo sconosciuto di Piglio per pregare intensamente sotto una tenda e per contemplare le bellezze della natura, in attesa di salire alla gloria di Dio. Sono passati già dieci anni, ma sembra ieri, quando Karol Wojtyla, che verrà innalzato agli onori degli altari Domenica 27 Aprile p.v. insieme a Giovanni XXIII, accompagnato dal segretario Arcivescovo, ora Cardinale di Cracovia, Stanislao Dzwisz, dal medico personale Renato Buzzonetti, dalla guardia del corpo Camillo Cibin e da un limitato gruppo di agenti di scorta, aveva lasciato la Città del Vaticano per raggiungere i prati di Santo Biagio siti nel territorio di Piglio. Tale località, per chi non lo sapesse, dista appena due chilometri dal Santuario della Madonna del Monte, passaggio intermedio dei pellegrinaggi verso il Santuario della SS. Trinità e della Via Francigena. Papa Vojtyla, dopo aver pranzato con i suoi collaboratori e riposato in una tenda verde, quasi invisibile, in assoluta tranquillità, si era messo a pregare mentre tutta la zona circostante era stata presidiata da pattuglie di poliziotti che avevano impedito di avvicinarsi alle autorità e ai curiosi accorsi sul posto in moltitudine dopo che si era diffusa la notizia della presenza del Papa a Piglio. In ricordo di quella visita la civica amministrazione, capeggiata dal dott. Tommaso Cittadini, aveva installato nei prati di Santo Biagio, il 30 Aprile 2011, una Statua in resina e due Stele di marmo bianco opere dell’artista Egidio Ambrosetti, e un cammino contemplativo con le frasi storiche di Karol Wojtyla riportate su dei sassi lungo il percorso. Sempre l’Amministrazione Comunale in collaborazione delle parrocchie di Santa Maria Assunta di Piglio e della Beata Vergine Refugium Peccatorum degli Altipiami di Arcinazzo della Diocesi Anagni-Alatri insieme ai parroci don Gianni e padre Mario, nell’Apriel 2013, alla presenza del Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Loppa, ha inaugurato in questa già stupenda località dello Spirito, tanto cara al Beato Giovanni Paolo II, il percorso delle quattordici stazioni con le sacre immagini della “Via Crucis” in ferro battuto, dalle dimensioni 3 metri x3, posizionate lungo il Cammino contemplativo, grazie alle generose offerte della popolazione facente parte del Piglio, degli Altipiani di Arcinazzo, di Trevi nel Lazio, di Jenne e di Arcinazzo Romano. Questo luogo ameno e suggestivo a ridosso di un laghetto richiama ogni giorno numerosi fedeli non solo di Piglio ma anche dei paesi limitrofi per rendere omaggio ad una persona con la quale la gran parte di noi è cresciuta e che ha contribuito alla pace attraverso il dialogo con altre Religioni. Ma non finisce qui! Piglio, oltre a dare i natali a Benedetto de Pileo, umanista del sec. XV, a custodire le spoglie del Beato Andrea Conti, ideatore del I° Giubileo del 1300, e visitata nel passato da illustri personaggi religiosi e precisamente: da San Francesco di Assisi, da San Massimiliano Kolbe, da Mons. Montini (Paolo VI), per inaugurare la Cappellina in loc. Lapillo dedicata a Papa Pio XII, dal servo di Dio padre Quirico Pignalberi ofm., amico fraterno di San Massimiliano Kolbe e Papa Giovanni Paolo II, ora si accinge ad accogliere, Venerdì 25 Aprile p.v. alle ore 11,00, nella sala Polivalente del comune di Piglio il Cardinale Iosé Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Ines San Martin, Vaticanista per il National Catholic Reporter e per la CNN, Padre Gianfranco Grieco, giornalista e scrittore, Capo Ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia e Paolo Rodari, scrittore, vaticanista, giornalista del quotidiano La Repubblica. Detta iniziativa, a detta del sindaco Tommaso Cittadini e del consigliere alla Cultura Stefania Bedetti, rientra nel programma messo in atto nel 2010 per onorare Karol Wojtyla che con la sua presenza ha onorato il nostro Paese.
Giorgio Alessandro Pacetti

 
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